Dieci anni in BITLS sono un traguardo importante. Tania, oggi responsabile dell’area sviluppo software, ci racconta il suo percorso di crescita, il valore del lavoro di squadra, il progetto che considera il suo “primo figlio” e come la sua passione per il cucito si riflette nel suo approccio professionale. Una chiacchierata autentica, tra tecnica, leadership e attenzione alle persone.
Qual è il tuo ruolo in BITLS e di cosa ti occupi nello specifico?
In BITLS sono responsabile dell’area sviluppo software. Coordino il team di sviluppatori e supervisiono i progetti in tutte le fasi: dall’analisi dei requisiti fino al rilascio finale. Oltre all’aspetto tecnico, mi occupo anche di favorire una cultura del lavoro basata su collaborazione, qualità del codice e crescita continua.
Secondo te, quali competenze sono fondamentali per avere successo come sviluppatrice in una software house?
Credo serva un mix equilibrato di competenze tecniche, soft skills e apertura mentale. È importante saper ragionare in modo critico, comprendere il contesto, adattarsi ai cambiamenti e collaborare efficacemente. A tutto questo si aggiungono la cura per la qualità del software, la gestione del tempo, l’attenzione ai dettagli e la volontà costante di migliorarsi. Il nostro settore è in continua evoluzione: chi continua ad apprendere fa davvero la differenza.
Cosa rende BITLS unica rispetto ad altre realtà? Qual è, secondo te, il suo superpotere nascosto?
Il vero superpotere di BITLS è la capacità di far crescere le persone. Qui si viene ascoltati, valorizzati e messi nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale. C’è un’autentica attenzione alle persone, sia all’interno del team che nei confronti dei clienti. Questo approccio umano si riflette in ogni progetto, che viene sempre seguito con cura e dedizione.
Hai un hobby o una passione che ti piace condividere?
Sì, uno dei miei hobby principali è il cucito. Amo creare abiti su misura, partendo dal cartamodello fino al capo finito. È un’attività che mi insegna precisione, pazienza e attenzione ai dettagli: qualità che ritrovo anche nel mio lavoro quotidiano. Ogni passaggio, sia nella sartoria che nello sviluppo software, è importante per il risultato finale.
Se dovessi paragonare il tuo lavoro a un oggetto, quale sarebbe?
Un ago da cucito. Come l’ago unisce i pezzi di tessuto con precisione, nel mio lavoro cerco di unire competenze, idee e risorse per costruire soluzioni coerenti e funzionali. Ogni passaggio va eseguito con attenzione, per non compromettere il risultato finale.
Com’è evoluto il tuo percorso in questi dieci anni in BITLS? C’è stata una “versione 2.0” di te stessa?
Assolutamente sì. Sono entrata in BITLS come sviluppatrice e nel tempo ho affinato le mie competenze tecniche. Ma il vero salto è stato quando ho assunto un ruolo di coordinamento. Da lì è iniziata la mia “versione 2.0”, in cui ho unito la dimensione tecnica a quella relazionale. Oggi cerco di essere un punto di riferimento anche per la crescita del team, oltre che per i progetti.
C’è un progetto di cui vai particolarmente fiera?
Sì, SmartDesign. È stato il mio primo progetto importante ed è ancora oggi attivo. Lo considero il mio “primo figlio”: l’ho seguito con passione e grande senso di responsabilità. "Sapere che continua a crescere e a migliorarsi è motivo di grande orgoglio.
La programmazione è spesso vista come un lavoro solitario. Quanto è importante, invece, il lavoro di squadra in questo ambito?
È fondamentale. Il confronto con il team arricchisce il progetto e rafforza le competenze individuali. In BITLS il lavoro di squadra è un valore autentico: ognuno contribuisce con la propria esperienza per raggiungere insieme il miglior risultato possibile.